Qual è la connessione tra antidepressivi triciclici e dolore neuropatico e come agiscono
Il sistema nervoso degli esseri umani è un insieme di organi, tessuti e cellule capaci di ricevere, analizzare, elaborare e trasmettere stimoli provenienti dall'interno o dall'esterno del corpo.
Per semplificare, possiamo vedere questo sistema come un elaboratore dati in grado di analizzare stimoli che provengono dall’interno del corpo e dall’esterno per generare risposte che tendono alla sopravvivenza dell’organismo, viaggiando sulla rete nervosa.
Quando però compare un danno o un malfunzionamento ai nervi o alle strutture che compongono questo sistema, si viene a creare una condizione estremamente dolorosa e invalidante, conosciuta come nevralgia.
Vediamo, allora, come trattare questa sintomatologia dolorosa e quale legame c’è tra antidepressivi triciclici e dolore neuropatico.
Come si compone il sistema nervoso e quali sono i compiti che svolge
Prima di analizzare il reale effetto degli antidepressivi triciclici sul dolore neuropatico, è necessario fare un piccolo approfondimento su come funziona il sistema nervoso e quali sono i meccanismi alla base della nevralgia.
La prima considerazione da fare, è che il sistema nervoso si divide in due componenti: sistema nervoso centrale e sistema nervoso periferico.
Il centrale rappresenta un centro di elaborazione e di controllo degli stimoli e delle informazioni che arrivano dall'ambiente esterno e da quello interno all'organismo, formulando le risposte più appropriate a questi stimoli.
Quello periferico, invece, serve a trasmettere verso il sistema nervoso centrale tutte le informazioni recepite dall'organismo e a diffondere verso la periferia del corpo tutte le elaborazioni prodotte.
Questa distinzione è molto importante anche quando si parla di dolore neuropatico, poiché questo può essere centrale o periferico, a seconda della struttura coinvolta.
Un'altra distinzione necessaria riguarda le differenze che intercorrono tra il dolore causato da un danno ai nervi e quello che normalmente proviamo a seguito di una ferita, un trauma o una bruciatura.
Quest'ultimo viene identificato con il nome di dolore nocicettivo, proprio perché percepito e captato dai nocicettori, dei particolari recettori presenti in tutto il corpo che, attraverso il dolore, informano il sistema nervoso centrale di un possibile danno o pericolo per l'organismo.
Dolore neuropatico: quali sono le cause e i sintomi associati
Detto ciò, possiamo concentrarci ora sulle caratteristiche del dolore neuropatico, conosciuto anche con il nome di nevralgia, ovvero una sensazione dolorosa, tendenzialmente di natura cronica, causata da un danno o un malfunzionamento dei nervi del sistema nervoso o dalle strutture costituenti il sistema nervoso centrale.
Nello specifico, quando il danno interessa l'encefalo o il midollo spinale, si parla di dolore neuropatico centrale. Al contrario, se la lesione o la disfunzione interessa uno o più nervi periferici, allora si parla di dolore neuropatico periferico.
Le cause di questa condizione possono essere molte e, in genere, sono il risultato di un'alterazione della guaina mielinica che riveste gli assoni nervosi. Questo processo può verificarsi in assenza di un motivo identificabile, e in questo caso si parla di dolore neuropatico idiopatico, oppure a seguito di specifiche condizioni, tra cui:
- Compressione di un nervo
- Malattie infettive che interessano il sistema nervoso
- Neuropatia diabetica
- Sclerosi multipla
- Sindrome dell'arto fantasma
- Carenze vitaminiche indotte da alcolismo o malnutrizione
- Traumi alla colonna vertebrale poi nervi periferici
- Trattamenti chemioterapici
- Esposizione prolungata a sostanze tossiche
- Porfirie
- Malattie renali croniche
Indipendentemente dalla causa scatenante, che incide sulla gravità e sull’incapacità di svolgere anche le comuni azioni quotidiane, il sintomo principale di questa condizione è proprio il dolore, che spesso compare con manifestazioni brucianti o lancinanti. Oltre a ciò, possono comparire:
- Limitazione funzionale
- Formicolio
- Intorpidimento
- Parestesia
- Iperalgesia
Quest'ultima è forse la conseguenza peggiore del dolore neuropatico cronico perché le persone che ne soffrono tendono a sviluppare una particolare sensibilità agli stimoli dolorosi, rispondendo a questi in modo eccessivo.
Come è facile intuire, questa condizione richiede un trattamento efficace e mirato alle caratteristiche del paziente, motivo per cui si prendono in considerazione diverse terapie, tra cui anche l'utilizzo di antidepressivi triciclici per il dolore neuropatico.
Antidepressivi triciclici e dolore neuropatico: come agiscono e quali vantaggi portano
Quando si mettono in campo terapie per il dolore neuropatico, il primo passo è quello di identificare la causa scatenante di questa condizione, in modo da poter eventualmente agire su questa ed eliminarla, o tenerla sotto controllo, come capita quando questo tipo di dolore deriva da una neuropatia diabetica.
Per far ciò, in medicina del dolore si utilizza un approccio su più step, che inizia con la raccolta dell'anamnesi del paziente, prosegue con lo svolgimento di esami strumentali e di laboratorio e con una visita da parte di professionisti specializzati nella terapia del dolore.
Una volta fatto ciò e raccolti tutti i dati a disposizione, è possibile elaborare una diagnosi certa e mettere in atto un piano terapeutico che sia specifico per ogni paziente con l'obiettivo di alleviare la sofferenza e migliorare la qualità della sua vita.
Nel caso di un danno ai nervi, uno degli approcci utilizzati prevede l'impiego della terapia farmacologica, anche attraverso la somministrazione di antidepressivi triciclici per il dolore neuropatico.
Questi farmaci che, come suggerisce il nome, vengono utilizzati per trattare la depressione, possiedono un forte effetto analgesico slegato dalla loro funzione antidepressiva.
La loro efficacia nel trattamento del dolore neuropatico è comprovata da diversi studi ed è legata ai molteplici meccanismi d'azione, tra cui uno dei più importanti è il blocco della ricaptazione di noradrenalina e serotonina, che va a rinforzare la via endogena di controllo del dolore.
In questo modo, è possibile ottenere diversi effetti, tra cui la riduzione degli stati dolorosi, il recupero funzionale del paziente e un netto miglioramento delle sue condizioni.
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Andare a trattare il dolore neuropatico è essenziale per permettere ai pazienti di liberarsi da queste manifestazioni molto intense e croniche, riducendo anche tutti gli altri sintomi e le conseguenze di questa patologia.
Il Centro di Cura del Dolore è specializzato nella branca medica conosciuta come medicina del dolore, e mette a disposizione dei pazienti tutta la professionalità e l’empatia di un’equipe multidisciplinare con una lunga esperienza nella terapia del dolore.
L’obiettivo del centro è quello di prendersi cura dei pazienti, attraverso un approccio che utilizza terapie specifiche per risolvere le cause scatenanti del dolore e alleviare le sofferenze delle persone.
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